Dulcis in fundo

ECCO, INFINE, LE MIGLIORI RICETTE VINCITRICI DEL GRANDE CONCORSO GASTRONOMICO INDETTO DA "LA DIANA"

 

LA TORTA DI RENATA
O DELLA GENERALA O DELLA MADRINA

L'autrice: Renata Piloni Galeano

è stata "arancera" su di un carro, poi Mugnaia nell'88 e Madrina dei Citoyens. Nel 2003 ha accompagnato il marito Pancrazio nella sua splendida campagna carnevalesca come "generala". I suoi meriti non si fermano però qui: uno dei più apprezzati dalla redazione de La Diana è la sua abilità culinaria, quando magnanimemente ci porta una sua creazione dolciaria. Questa è stata particolarmente gradita e, anche se non ripetiamo più il Concorso della migliore torta per il Carnevale, ci è sembrato giusto condividere con i nostri lettori almeno la ricetta.

La torta era talmente buona che è stata mangiata ancor prima di essere fotografata.

 

 

Ingredienti:

3 uova, 150 grammi di zucchero + altri 100 grammi, 150 grammi di farina, 150 grammi di burro morbido, una bustina di lievito, il succo di 3/4 arance.

Si rompomo le uova separando i rossi dai bianchi, che si ripongono a parte. Si prendono 150 grammi di zucchero, il burro, la farina, il lievito e 9 cucchiai di succo d'arancia. Si impasta il tutto, quindi si uniscono delicatamente le chiare montate a neve. Si pone l'impasto in una teglia e si inforna per 30/40 minuti a 180¡.

Nell'attesa si sciolgono a caldo i 100 grammi di zucchero con il succo d'arancia rimasto, senza far prendere il bollore. Non appena la torta è stata sfornata si versa lo sciroppo e si lascia raffreddare.

 

BATTAGLIA DELLE ARANCE

 

Altra creazione di Renata, questo dolce oltre ad essere bellissimo, originale e molto allegro, richiama, nel sapore, l'atmosfera e il profumo che si respira ad Ivrea nei giorni di Carnevale.

   

Ingredienti

3 tuorli, 300 gr di panna, 250 gr di latte, 2 arance, gelatina per 1/2 litro,200 gr di zucchero

 

Mettere la gelatina a bagno; in una casseruola mescolare latte, panna e gelatina, precedentemente strizzata e asciugata. Porre sul fuoco e mescolare finché il tutto si sia amalgamato. A parte frullare i tuorli con lo zucchero, unirvi la buccia grattugiata delle due arance con il loro succo ed aggiungere questo impasto al composto freddo di latte e panna. Versare in uno stampo e riporre in frigo per alcune ore.

Decorare con le classice ginevrine (caramelline tonde) di zucchero di color arancio. Le figurine degli aranceri che rallegrano la torta sono state ritagliate da "La Diana" del '95.

L'effetto finale è divertente e molto originale e ricorda le vie e le piazze di Ivrea dopo la battaglia.

 

 

CROSTATA DELL'ARANCERE

L'autrice: Marzia Canetta, sposata con il notissimo Giancarlo Spagna, già presidente del Consorzio Organizzatore dello Storico Carnevale, alla sua seconda partecipazione al nostro concorso ha centrato il bersaglio. La sua superba crostata, dal sapore pieno e deciso, e da una bella presenza, ha irretito i sensibili palati della giuria che l'ha collocata sul gradino più alto del podio.

   

 

 

Ingredienti

Per la pasta brisée: 300 gr di farina, 250 gr di burro, 1 pizzico di sale, 3 uova. Per il ripieno: 300 gr di marmellata di arance, 3 arance, mandorle a lamelle, un cucchiaio di brandy

Mettere la farina, passata al setaccio, in una terrina. Aggiungere il pizzico di sale, il burro ammorbidito e le uova intere. Mescolare il tutto in modo da ottenere una pasta morbida. Fare una palla, coprirla e lasciarla riposare almeno due ore. Stendere la pasta e foderare uno stampo per crostate tenendo alti i bordi . Mettere la marmellata in un pentolino con il brandy e farla sciogliere a fuoco basso.

Distribuire metà del composto sul fondo della crostata. Lavare bene le arance, tagliarle a fettine sottili e disporle sulla marmellata. Aggiungere le mandorle. Usare i ritagli di pasta frolla per decorare la crostata (es. ritagliare delle forme con l'aiuto di stampini e appoggiarle sopra le fette di arancia). Ricoprire il tutto con la restante marmellata. Mettere in forno a 200 gradi per circa mezz'ora.

 

 

BISCOTTINI DOC & GNOCH

Autrici: Cristiana Ferraro, vezzosa Mugnaia '93, ed Elisabetta Gechele, sorridente Alfiere

Si sono cimentate con successo anche in questa edizione, piazzandosi al primo posto ex aequo con la banda Sardo. Amiche di lunga data, innamorate entrambe dei monti, dei dolci e del Carnevale, hanno voluto <ETH> quest'anno <ETH> prendere lo spunto da una nostra rubrica di successo: quella galleria di eporediesi che da alcuni anni vengono classificati (e talora impietosamente immortalati) in base all'utilizzo o meno del berretto frigio, d'ordinanza in tempo di Carnevale. Ne sono nati dei biscottini secchi, leggeri e delicatamente aromatizzati con arancia e spezie caratteristiche della tradizione eporediese, che si prestano a essere portati in tasca e sgranocchiati cammin facendo, durante le giornate più fredde e intense del Carnevale. Adatti a grandi e piccini, accompagnano egualmente bene un aperitivo o un vin brulè. E le simpatiche Autrici invitano ora i lettori a individuare il biscottino Gnoch che si nasconde tra i biscottini Doc, e a comunicare alla redazione i presupposti della scoperta... 

 

Ingredienti:

250 gr di farina 2 cucchiai da minestra di olio d'oliva extra vergine 125 gr di zucchero il succo di mezza arancia spremuta la scorza grattugiata di unìarancia (non trattata) un rosso d'uovo un cucchiaino da caffè di bicarbonato un cucchiaino da caffè di cannella un cucchiaino da caffè di chiodo di garofano macinato cioccolata fondente per la decorazione

 

Montare il rosso d'uovo insieme allo zucchero fino ad ottenere un impasto cremoso; aggiungere l'olio d'oliva extra vergine e il succo dell'arancia spremuta. Incorporare la scorza d'arancia grattugiata, la cannella, il chiodo di garofano, il bicarbonato e la farina. Lavorare bene l'impasto fino ad ottenere una massa morbida e malleabile.

Stendere l'impasto con un mattarello su una spianatoia infarinata, ritagliare e incidere i biscottini Doc e Gnoch con uno stampo carnevalesco. Disporre i biscottini su una teglia foderata con carta oleata e cuocerli in forno a 180¡ per circa 6-8 minuti.
Una volta raffreddati, decorarli con la cioccolata fondente sciolta a bagnomaria. Conservarli in un sacchetto di polietilene ben chiuso.

 

BATTAGLIA D'ARANCE IN CROSTATA

 

L'agguerrita equipe composta da Massimo, Greta Luna (24 mesi) e Giulia Cristina (11 anni) ha colpito ancora, con questa torta molto buona e scenograficamente ineccepibile. Si tratta di una rielaborazione di quella già presentata lo scorso anno affinata nella forma e nella sostanza: una "classica" crostata di semplice realizzazione gastronomica, arricchita da una scenografia che la rende unica: una bellissima ricostruzione minuziosa di piazza Ottinetti con la tradizionale battaglia delle arance, carro da getto, cavalli, squadre di aranceri, bandierine e piccole caramelle a forma di arancia. Queste ultime, però, sono state preventivamente saccheggiate da Greta e Giulia. Quindi il dolce, grazie anche all'insostituibile contributo di Rita (mamma di Massimo e meravigliosa nonna di Greta e Giulia) che ha realizzato con le sue mani esperte l'impasto, ha preso gusto e forma.

 

Ingredienti per 4 persone:

200 gr di farina 100 gr di zucchero 150 gr di burro 2 arance mezzo barattolo di marmellata di arance 2 cucchiai di olio di oliva 1 pizzico di sale

Preparare una pasta frolla con la farina, il burro fatto ammorbidire a temperatura ambiente, l'olio, il sale e lo zucchero. Lavorare molto bene e velocemente gli ingredienti con le mani inumidite di acqua. Quando si sarà formata una pasta liscia, dare la forma di una palla, coprire con un tovagliolo e lasciare riposare per un'ora in luogo fresco. Stendere la pasta in una sfoglia dello spessore di circa un centimetro; foderare con questa sfoglia una tortiera precedentemente imburrata e infarinata, ricoprire con la marmellata di arance distribuita in modo uniforme. Lavare bene le arance, non sbucciarle e tagliarle a fette sottilissime e rotonde; quindi decorare con queste fettine la crostata. Infornare a forno caldo (180¡) per circa 30 minuti.

 

 

TARTE TATIN ALL'ARANCIA

Autrici: Wanda Agnolin e Laura Valente, Mugnaia '95,

amanti entrambe dei dolci e da tempo use a frequentarsi per giocare a carte, fare gite in bicicletta o salubri passeggiate a piedi. Avuta notizia del concorso grazie alle cartoline di invito distribuite dalla rivista, Wanda e Laura hanno deciso di tentare l'avventura, attingendo alla loro sperimentata capacità tra i fornelli. "Per scherzo", affermano ora. Ma il risultato, a giudizio della giuria, è stato particolarmente gradevole al palato e questa torta viene, ora, proposta ai tanti golosi che da tempo seguono questa rubrica. Un debutto vincente che, a sentir loro, avrà certamente seguito nei concorsi a venire.

 

Ingredienti per 4/5 persone:

¥ Per la base: 200 gr di farina 00 100 gr di burro morbido 75 gr di zucchero, 1 uovo intero la buccia grattugiata di un'arancia (ovviamente a coltura biologica)
¥ Per il caramello: 5/6 cucchiaiate di zucchero (metà bianco e metà di canna)
¥ Per la farcitura: 4/5 arance (a coltura biologica)

 

Impastare lo zucchero con il burro, le uova, la farina e la buccia dell'arancia; formare una palla morbida e metterla a riposare per circa venti minuti. Preparare il caramello dentro la tortiera che si userà per preparare la torta, scaldando lo zucchero fino a farlo diventare dorato. Tagliare le arance a fette spesse (dopo averle accuratamente tagliate, asciugate e private dei due poli), e farle caramellare da entrambe le parti. Stendere la pasta in un disco del diametro della tortiera, posarlo sopra le arance caramellate, premere bene, bucherellare la pasta con la punta di uno spiedino e mettere in forno a 180¡ fino a quando la superficie non sarà dorata. Capovolgere la torta in un piatto da dolci, far intiepidire e cospargere di zucchero a velo e granella.