MercoledÌ delle Ceneri

 

È ormai Quaresima, tempo di austerità e di piatti di magro, ma sul filo di questi piatti a Ivrea il Carnevale ha ancora un guizzo: in piazza Lamarmora ribollono, infatti, gli enormi paioli della polenta e i capaci pentoloni di merluzzo che il Comitato della Croazia, che è poi l’altro nome del Borghetto, appronta e distribuisce a tutti i cittadini. Riposti i berretti frigi, dismesse le divise e i costumi, Mugnaia e Generale e gli altri personaggi del Carnevale, frammisti tra la gente, ricevono gli ultimi applausi. Intorno la città sta già riprendendo il suo aspetto d’ogni giorno e soltanto l’acre profumo delle arance che sale dalle strade, e le bandiere e i festoni ancora appesi dappertutto, danno la misura della febbre che per tanti giorni l’ha pervasa e che tornerà a infiammarla alle prime note delle obade, all’Epifania dell’anno successivo.