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I
Cavalli del Carnevale
In moltissimi carnevali, i cavalli hanno un ruolo coreografico non secondario: spesso trainano il carro del personaggio femminile più importante, sono la cavalcatura per gruppi storici di diversa origine e levatura, sono a volte utilizzati per figure carnevalesche accessorie o per bambini, oppure ancora per portare bandiere, striscioni e quant'altro. Per questi cavalli, i requisiti più importanti sono, generalmente, due: la bellezza e la docilità, vale a dire la bontà di carattere unita ad un certo self-control. Quasi sempre, infatti, il ruolo "pubblico" dei personaggi montati a sella od assisi in carrozza richiede frequenti soste, comporta pericolo di rumori improvvisi (ad esempio battimani) o vicinanza di pedoni non sempre avvezzi ad avvicinarsi in modo corretto agli animali. Ricordo ancora quando, da ragazzo, accompagnavo i cavalli affittati per i carnevali da un Centro Ippico locale, trovandomi ogni volta alle prese con gli stessi problemi: quelli causati dal cavaliere improvvisato un poco impaurito, da un cavallo solitamente tranquillo che nel carnevale perde la abituale flemma (magari perché stuzzicato in modo anomalo), dalla vicinanza con la banda che, ad ogni "attacco", causa scompiglio nel gruppo. Le soddisfazioni venivano invece, in questi casi, dal constatare i progressi compiuti dai cavalli più giovani rispetto all'anno precedente, dall'ammirare le perfette "acconciature", i nastrini e la selleria tirata a lucido, dal notare il sorriso felice di un personaggio magari a cavallo per la prima volta che, passata la timidezza iniziale, saluta allegro gli amici e familiarizza con il suo compagno di avventure, scoprendolo più docile e paziente del previsto. Più di un neofita carnevalesco, dopo il "battesimo del fuoco", ha voluto continuare con l'equitazione catturato, in un solo freddo pomeriggio, dal fascino di un animale che, nato per correre in allegri gruppetti tra radure e boschi, si adatta a lavorare con seriet? tra folle urlanti, colori vivissimi e rumori improvvisi. Anche nel carnevale di Ivrea esistono cavalli destinati a personaggi quali il Generale, lo "Stato Maggiore", gli Abbà ed altri ma, ad onor del vero, spesso queste figure non sono tutte cavalieri improvvisati, e possiedono, al contrario, nozioni di equitazione di base od anche qualcosa in più. E ovvio che, trattandosi di cavalieri più esperti, essi potranno utilizzare soggetti più difficili ma anche più prestanti, magari con una maggior grazia nei movimenti o semplicemente potranno sceglierne uno con un mantello del colore desiderato. C'é, tuttavia, nel carnevale di Ivrea, una categoria di cavalli assolutamente diversa da quella sin qui descritta: è quella dei cavalli per i carri da getto delle arance.
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