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I Cavalli da getto
La
battaglia delle arance, uno dei momenti qualificanti del carnevale di
Ivrea, si svolge notoriamente tra gruppi appiedati e guerrieri, ben protetti
da pesanti corazze, situati su carri trainati da cavalli (i carri da getto).
I cavalli che tirano un carro possono essere due (e si parla, in questo
caso, di "pariglie") oppure quattro (in questo caso il termine corretto
é "tiro a quattro", ma ad Ivrea si sente spesso utilizzare il termine,
scorretto, di "quadriglia", forse derivato dal termine "quadriga", sinonimo
di carro trainato da quattro cavalli o di un gruppo di quattro cavalli,
in riga, trainanti un cocchio). Nel caso dei tiri a quattro, i cavalli
sono appaiati in due file, delle quali la più vicina al carro é
formata dai cavalli detti "di timone", mentre quelli più distanti
sono i cavalli "di volata", o più semplicemente "la volata". I
cavalli adatti al traino di questi carri non vengono selezionati, naturalmente,
in base ai canoni precedentemente illustrati, bensì in base all'eleganza
del movimento (che per questi animali deve essere rilevato ed ampio, potente
e leggero al tempo stesso); alla omogeneitˆ (una pariglia od un tiro a
quattro sono tanto più apprezzati quanto più i cavalli sono
simili); al temperamento (il cavallo in questo caso deve essere coraggioso,
giustamente nevrile, attento ai comandi) ed al livello di addestramento
(il traino dei carri da getto é "riservato" a soggetti molto ben
addestrati, poiché anche per questi si tratta pur sempre di una
prova non certo facile). Sono circa 35 i carri da getto ammessi ogni anno
al carnevale; di questi, circa 15 sono tiri a quattro e circa 20 sono
pariglie.
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