
In queste righe
cercheremo di concentrare i momenti più significativi e le emozioni più forti, nella
speranza di riuscire ad esprimere la gioia e l'orgoglio che ogni Diavolo ha in sè per il
fatto di far parte di una squadra che è riuscita a divenire una delle componenti più
significative di questo Storico Carnevale, che come scrisse l'avv. Viola nel 1858:
"il Carnevale d'ogni altro luogo è un sollazzo. 1972...nell'Ottobre del 1972 un gruppetto di giovani è riunito ad un
tavolo del bar di Culotto. é un senso di insoddisfazione quello che li riunisce, di
voglia di fare cose nuove. Sono tutti Aranceri, già appartenenti a diverse squadre ma
sognano e vogliono un Carnevale più bello, più grande... più glorioso!
1973 Si costituisce, quindi, un Comitato che vara la nuova formazione,
la settima dello Storico Carnevale di Ivrea. La ricerca di un nome appropriato da ergere a
simbolo fa consumare pintoni e meningi a ritmo continuo. Un "COBRA", proposto da
qualcuno che non si riesce a ricordare, scatena entusiasmo e provoca una vera strage di
innocenti bottiglie di vino assortite. Sembrava già tutto deciso quando una nuova
proposta rimescola entusiasmi e determinazioni generali. La nuova squadra si chiamerà
DIAVOLI ROSSI. Non più morso avvelenato ma un diabolico forcone con sottofondo di inferno
divampante e capace di "bruciare" ogni carro durante il tiro. Una divisa rosso
fuoco con bande gialle viene adottata con entusiasmo crescente. Non si sa ancora quale
sarà la zona che verrà assegnata per il tiro, ma una cosa è subito certa: quelli dei
carri impareranno a rispettare e temere i DIAVOLI ROSSI ovunque li incontreranno! La prima
bandiera, rossa con al centro il diavolo con forcone in mano è salutata da tutti con
venerazione. Tre deliziose ragazze dal viso angelico e dalle cosciette tentatrici vestono
il costume da mascottes. 1974 Nell'attesa si modificò il nome che da Diavoli Rossi divenne semplicemente I DIAVOLI. L'entusiasmo e l'allegria che i Diavoli espressero nel primo anno attirarono nuovi Aranceri. Nel 1974 divennero una sessantina e si aggiudicarono subito il 3º premio assoluto.
1975 I settantotto infiammati Diavoli del 1975 dettero come sempre il
meglio e lunedì si aggiudicarono la "Coppa abilità Arancere". In cuor loro
erano convinti, però, di ottenere un altro ulteriore riconoscimento . 1976 L'anno successivo, il 1976, infatti i Diavoli riversarono tutta la loro energia sul campo di battaglia e vinsero il 2º posto assoluto. Premio significativo ottenuto dopo solo quattro anni dalla fondazione e che era da considerarsi come una piena vittoria.
1977 - 1978 Gli anni 1977 e 1978 furono anni di preparazione al grande balzo.
La Squadra crebbe ancora, si dette strutture organizzative adeguate, la gente oramai la
amava, le altre componenti la rispettavano, conscie della sua forza e serietà. Non
mancava più nulla! 1979 Ed ecco per i 120 Diavoli del 1979 finalmente la PRIMA VITTORIA nel tiro, accompagnata dal 2º posto nel Palio del lunedì. Satana sogghignò ! Ancor oggi rievocare quella prima vittoria crea emozioni da pelle d'oca.Fu realmente tanta la felicità e la gioia e tra i ricordi più simpatici c'è Didon che fece tutte le scale del Municipio in ginocchio e dopo aver ritirato l'ambito trofeo fu letteralmente privato pelo a pelo dei baffoni. La vittoria del 1979 diede alla Squadra una carica, un entusiasmo ed un affiatamento insuperabile. 1980 Non stupirono quindi la vittoria nel Palio dell80 e il 1º Premio nel tiro dell81, accompagnato, tanto per gradire, dal 2º Posto nel Palio. Tutte queste affermazioni dimostrarono che i Diavoli, dopo aver raggiunto l'Olimpo, erano ben decisi a restarvi. 1981 L'81 fu però anche l'ultimo anno di Bobet nelle vesti di Mazziere del Gruppo dei Pifferi e Tamburi. Egli fu un personaggio di una tale simpatia e dolcezza, che difficilmente potrà essere dimenticato senza rimpianti. Arrivarono così i primi DIECI ANNI della ormai mitica Squadra dei Diavoli e tutti i suoi Aranceri, già più di centocinquanta, vollero festeggiare tale ricorrenza nel modo più degno possibile. Fumogeni, nuove bandiere, striscioni e tamburi, manifesti lanciati dai cieli infuocati e tante e tante arance nei tre giorni di tiro (220 quintali). 1982 Con un gran cenone venne chiuso anche il carnevale del 1982, che vide i Diavoli per l'ennesima volta primeggiare: 1º Premio nel Palio dell'Arancere. 1983 Colpo Diabolico nella sfilata del sabato sera del 1983. Satana decise di mostrarsi in sembianze umane. Quando il Corteo Storico giunse sul lungo dora, avvolto da fumi, fiamme e musiche assordanti, il Re degli Inferi apparve sui tetti dell'Hotel Dora. Il corteo si bloccò, la gente ammutolì, i Pifferi e Tamburi si zittirono e tutti volsero timorosamente lo sguardo verso l'alto. Egli, con voce roca e potente, si rivolse alla Violetta ed al suo Generale assicurandoli della Sua Diabolica protezione. Un'atmosfera irreale si istaurò mentre Satana sparì. Fu veramente una sorpresa, anche per molti Diavoli. La diabolica protezione si realizzò pienamente: tre giorni di acqua, neve e freddo non fecero altro che ancor più galvanizzare gli indomabili Diavoli, che, tanto per cambiare, si aggiudicarono il 2º posto nel Palio del lunedì. 1984 Nel 1984 contrasti animati tra Aranceri e Comitato organizzatore caratterizzarono la vigilia, tanto da mettere in forse la sfilata del sabato sera. Tutto rientrò soprattutto per rispetto verso la nuova Violetta e le Genti Canavesane. Dai tetti riapparve Satana, che apportò una variante alla Sua sortita: dopo il saluto dai tetti alla Vezzosa Mugnaia ed al Generale, discese, si accomodò su un lussureggiante carro a forma di arancia e accompagnandosi ad una splendida bionda diavolessa, proseguì la sua travolgente sfilata. Il Comitato del Carnevale, tanto per non smentirsi, oltre a non effettuare nessuna premiazione tentò di cambiare la denominazione da Storico Carnevale di Ivrea in Carosello Storico! E noi ancora lo ricordiamo. 1985 Fu un altro Carnevale surriscaldato. Vi furono grossi rischi di doppie Mugnaie e di lanci di uova al sabato sera. Mentre, per davvero, furono lanciate zampe di gallina. "Ammirammo" l'attacco a sei del carro della Mugnaia e l'indimenticabile accoppiata Mugnaio/Segretario del Comitato. I Diavoli realizzarono in quell'anno altre iniziative. Stamparono un volumetto illustrato in cui raccontavano oltre alla storia della loro squadra dal 1973 al 1984, anche i personaggi e i momenti più significativi del Carnevale di Ivrea. Se ne distribuirono gratuitamente 5.000 copie in tutto il Canavese e ciò aumentò la simpatia e il rispetto verso la squadra. Ma nell'85 il fatto più importante fu la decisione dei Diavoli di darsi una veste ed una struttura riconosciuta pubblicamente: divennero così" la prima Associazione di Aranceri. L'Associazione "I Diavoli Aranceri". I Diavoli, forse un pochino troppo esuberanti con un carro, compromisero parzialmente un'altra sicura vittoria e dovettero accontentarsi del 3º posto. 1986: rieccoli. 240 Diavoli , organizzati e con tanta voglia di riprendersi ciò che per diritto del più forte era loro, si presentarono più temibili che mai. Il Rondolino divenne un vero incubo per i carri e proprio nessuno, e dico nessuno, nutriva dubbi sul risultato finale. Ed infatti rieccolo il Primo Premio Assoluto. 1987 Non avevano concorrenza ed anche il 1987 vide i Diavoli vincitori assoluti. Per creare un po' di spirito competitivo, in mancanza di avversari nel tiro, i Diavoli istituirono il premio per il Diavolo più pettinato, più pulito e più rilassato al termine d'ogni giorno di battaglia. Vincitori: nessuno. 1988 la prima DIAVOLANDIA, ennesimo vanto ed orgoglio di questa squadra. Sotto un tendone da circo fu creato uno spazio aperto a tutti in cui ritrovarsi e consolidare quello spirito di vera amicizia che ha sempre contraddistinto la squadra. Forse un po' affaticati da questa grande impresa, forse un po' rilassati per le continue vittorie e desiderosi di ricreare un minimo di spirito competitivo, nel 1988 i Diavoli accettarono quasi in allegria la prima volta degli Scacchi. Parlando di '88 è doveroso ricordare un personaggio che ha legato il suo nome a questo Carnevale: fu l'ultima volta di Edoardo Prina nelle vesti di Sostituto Gran Cancelliere. 1989 L'88 rappresentò una parentesi: i Diavoli avevano solo prestato il 1º premio agli Scacchi. Infatti, nel 1989 i Diavoli si ripresero la vittoria, relegando Marco Gianola e i suoi Scacchi nella seconda piazza. Nel 1989, dalle ceneri del Comitato organizzatore, nacque il Consorzio del Carnevale di Ivrea, con l'intento, sinora realizzato solo parzialmente, di adeguare l'organizzazione ad una Manifestazione che negli anni era cresciuta incontrollatamente. 1990 Nebbia, Tribunali e il 1º premio ai Mercenari caratterizzarono il 1990. Quasi scordavamo, scusate, nacquero anche i Credendari, così come stavamo per scordare che I Diavoli si classificarono secondi assoluti. 1991 fu l'anno della guerra, ma sfortunatamente non solo a colpi di arance. Molte furono le discussioni sull'opportunità o meno di fare Carnevale e si giunse alla decisione di farlo, seppur con limitazioni varie, soprattutto per gli impegni già presi. In quest'ottica i Diavoli decisero di non fare Diavolandia e parecchi furono gli Aranceri che preferirono non tirare, anche tra gli stessi Diavoli. Fu un Carnevale per molti aspetti da dimenticare, anche se è un obbligo ricordare e ringraziare le splendide partecipazioni di tutti i personaggi storici. C'è anche da dimenticare la prima volta dei colori giallo verdi, che così come per gli Scacchi, speriamo che decenni la separino da un replay. 1992 I Diavoli festeggiarono il Ventennale di partecipazione allo Storico Carnevale di Ivrea con entusiasmo e si aggiudicarono l'ultimo palio che fu disputato. Un particolare successo fu tributato alla quinta edizione di Diavolandia che si riconfermò punto di incontro e di festa.
1993 fu un anno di riposo e di transizione: I Diavoli arrivarono
comunque terzi. Da non dimenticare il consueto, ma coloratissimo, abbellimento di vie e
piazze con i colori giallo-rossi. Per non perdere l'abitudine alla Vittoria si
aggiudicarono il Torneo di Calcio degli Aranceri. 1994 - 1995 I Diavoli realizzarono la seconda formidabile accoppiata di due primi premi consecutivi come già nel 1986/87.Nel '94 "Diavolandia" si trasformò in "Carnevale in Piazza", ma restò immutato lo spirito e il divertimento sotto il suo tendone. Che divenne fulcro di tante interessanti iniziative anche per i più giovani sempre sotto l'esperta guida del "Supremo" (al secolo Dario Casarin). Prima grande fagiolata al sabato sera con distribuzione gratuita di centinaia di fumanti scodelle e buon vino. Renzo Motto Ros e i suoi infernali diavoletti realizzarono il superbo carro di arance e fiori. 1996 è stato l'anno del preludio ai festeggiamenti del Venticinquennale e il palmares si arricchì di un più che meritato 2º posto. Soltanto dietro ai pluridecorati "cinquantenni" (?!) dell'Asso di Picche. 1997 è stato un anno indimenticabile, I Diavoli festeggiano il primo quarto di secolo con la più abbondante "mietitura" di premi mai vista. Primi nel Palio, Primi nella battaglia delle arance, Prmi nel tiro a quattro dei carri da getto Qui si chiude la nostra piccola storia e si apre un nuovo capitolo che ci vedrà ancor più uniti in amicizia e allegria sempre più protesi a nuove esaltanti vittorie in quel pacifico e meraviglioso scontro che è la battaglia delle arance dello Storico Carnevale di Ivrea. |