Era scritto che una manifestazione così cospicua come lo storico carosello eporediese facesse fiorire organizzazioni e confraternite; gruppi storici e folcloristici; ordini, contrordini e ...disordini.

Non sarebbe pensabile infatti che, richiamando attorno a sé tanti personaggi di peso e sollevando tanto scalpore ed entusiasmo, il Carnevale limitasse il suo svolgimento ai giorni canonici che vanno dall'Epifania al mercoledì delle Ceneri: perché se la diana del 6 gennaio serve a risvegliar gli umori sopiti degli Eporediesi, predisponendoli ai rinnovati clamori di una festa annunciata, gli scarli del martedì grasso, abbruciandosi fino all'ultima favilla, non spengono affatto gli ardori di una parte di cittadini che continueranno lungo tutto l'anno a riunirsi e a parlar di Carnevale.