Gli Ufficiali dello Stato Maggiore
Foto Franco Marino
Il gruppo degli Ufficiali delllo Stato Maggiore compare, al seguito del Generale del Carnevale di Ivrea, con i primi decenni dell’800. Di certo all’inizio si trattava di un drappello molto esiguo: le fonti storiche, a tal proposito, parlano soltanto di due personaggi con le funzioni di aiutanti del Generale. Con il passare degli anni il gruppo venne pian piano ingrandendosi, pur rimanendo sempre all’interno di una ritualità prettamente carnevalesca. Solo nella seconda metà del ‘900, persa la memoria storica sulla vera origine del Generale e dei suoi Ufficiali, andò man mano rafforzandosi il mito che ne voleva la nascita e la costituzione come diretta volontà della dominazione napoleonica. È probabile, ma non certo, che il drappello di cavalieri potesse a sua volta disporre di altri militi a piedi, sia lungo il corteo carnevalesco, sia dislocati in vari punti della città, in quanto Generale e Stato Maggiore erano realmente investiti di compiti di polizia per il controllo dell’ordine pubblico. Oggi, naturalmente, questi compiti sono di esclusiva competenza delle autorità di pubblica sicurezza e quindi il ruolo effettivo degli Ufficiali, così come quello del Generale, non presentano più la stessa valenza, pur mantenendo una rilevante importanza per il corretto svolgersi di ogni manifestazione del Carnevale. Essi infatti, con il Generale e il Sostituto Gran Cancelliere, partecipano a tutti gli eventi del tradizionale programma e quindi ne determinano anche il ritmo, l’ordine e il puntuale rispetto del cerimoniale.
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