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Podestà
La figura del Podestà nel Carnevale di Ivrea è la rievocazione di un personaggio stori co. Gli Statuti medievali della città, raccolti nel 1329, ma ben più antichi, lo descrivono come il supremo capo del governo del Comune, nominato ogni anno dai Credendari. Doveva essere un forestiero, per evitare che avesse interessi personali nell’amministrazione della città, visti anche i suoi amplissimi poteri. Quando entrava in carica, dopo aver giurato sul libro degli Statuti, andava a prelevare, con un apposito martello conservato in Comune, un sasso tra i ruderi del Castellazzo e lo gettava in Dora in spregio al Marchese del Monferrato. La cerimonia, detta Preda in Dora, si ripete al mattino della domenica di Carnevale. Ormai da parecchi anni è stata anche ripresa l’antica tradizione dell’offerta al Vescovo dei ceri da parte della città, rappresentata dal Podestà: questa si svolge in forma solenne nel giorno dell’Epifania nel Duomo eporediese.
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