Sostituto Gran Cancelliere

Quando la borghesia ottocentesca “s'impadronisce e gestisce” la festa, nel percorso di autocelebrazione e di storicizzazione, si avvale della figura di un vero notaio (nominato Gran Cancelliere) che redige e certifica i processi verbali del Carnevale in un apposito Libro. A sua volta il Gran Cancelliere demanda fin dal 1845 tale compito ad un suo Sostituto, persona di sua fiducia, pur conservando la piena responsabilità dell’esattezza di quanto egli andrà certificando. Il Sostituto Gran Cancelliere è sempre presente a ogni atto ufficiale, a fianco del Generale e dello Stato Maggiore, per poterne dare precisa testimonianza. Vestito di velluto nero, parrucca bianca a cannoni con codino sotto il tricorno, bianchi gilet e camicia con jabot e polsi in pizzo, calzoni al ginocchio su calze bianche, cavalca portando con sé un facsimile del Libro del Carnevale. Quello autentico, su cui annota con precisione lo svolgersi delle cerimonie secondo il protocollo, lo custodisce gelosamente altrove, in quanto, nei giorni di Carnevale, egli è l’unico responsabile di tale prezioso documento storico.

 

 

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