La
parrocchia del Sacro Cuore, istituita nel 1954 dal vescovo mons. Paolo Rostagno,
separandola da quella di S. Grato, confina a mezzogiorno con quella di S.
Bernardo. Sorta in una zona di grande espansione residenziale, legata allo
sviluppo industriale della città nel secondo dopoguerra, la nuova
parrocchia, causa la sua posizione decentrata rispetto al centro storico
della città, non erige lo scarlo a carnevale. La bandiera del quartiere
è adorna, su entrambe le facce, in campo bianco bordato di azzurro,
di un cerchio blu da cui si irraggiano fiamme linguate dello stesso colore.
Inscritto nel cerchio un cuore rosso sormontato dalla croce e raggiato di
nero. Ai quattro cantoni, quattro cerchi blu. Nel primo e nel quarto è
inscritto un caduceo di color azzurrino, ossia un bastone con due serpenti
simmetricamente intrecciati e due ali aperte alla sommità, simbolo
di prosperità e di pace. Nel secondo cerchio è raffigurata
un'incudine ed una ruota dentata a significare le attività metalmeccaniche
degli abitanti, e nel terzo una falce, un rastrello, un tridente, una vanga
ed una spiga di grano a simboleggiare le tradizioni agricole del quartiere.
Il drappo misura cm 140 sia in altezza che in larghezza e fu donato dai
commercianti eporediesi di corso Nigra e di porta Torino. Esso è
munito di un'asta ricoperta di velluto blu scuro.
|