La
parrocchia di S. Grato fu istituita nel 1675, staccandone il territorio,
posto a sud della Dora, da quello di S. Maurizio. Nel 1911 in questo sobborgo,
detto "il Borghetto", si contavano 1872 abitanti. Lo scarlo del
Borghetto viene oggi piantato nello slargo posto a ponente di piazza Lamarmora.
La bandiera presenta un campo rosso orlato da quadrati beige e blu. Ai quattro
angoli sono disegnati, iniziando dall'angolo superiore sinistro, e seguendo
il senso orario, i seguenti soggetti: una bandiera rossa sovrastata dal
libro dei verbali con la dicitura "Statuto del Carnevale d'Ivrea"
e sul quale stanno la feluca e la sciabola del Generale, adorne di un nastro
azzurro; un castello turrito in fiamme, a simboleggiare il Castellazzo;
uno scarlo in fiamme a cui si appoggiano uno scudo tondo, una pala, un pich,
una fiaccola accesa e due catene terminanti in un ceppo; ed infine una bandiera
tricolore che regge un tamburo ed a cui si appoggiano uno spadino con un'arancia
infilzata ed un sottile bastone dorato da mazziere terminante in una boccia.
Al centro del campo una cornice polilobata di colore beige rinserra uno
scudo dello stesso colore e bordato d'azzurro con, al recto, la scritta
"Rione del Borghetto" e, al verso, quella "Viva S. Grato".
Il vessillo fu donato dalla squadra dei Turchini nel 1985. Il drappo misura
cm 130 in altezza e cm 140 in larghezza, ed è dotato di un'asta rivestita
di velluto rosso scuro.
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