La
Parrocchia dei Santi Pietro e Donato nacque nel 1563 dalla fusione della
parrocchia di San Pietro o parrocchia della "Città", ossia
dell'antico terziere posto attorno al Duomo, già menzionata in un
documento del 1075, con la parrocchia di San Donato. Quest'ultima, risalente
al 1000, faceva capo alla chiesa omonima ubicata dapprima nell'attuale via
Palma e poi appena all'esterno di porta Fontana, odierna porta Aosta. La
chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Donato sorgeva di fronte al castello
sabaudo sullo spiazzo a lato del palazzo Clerico poi Pesando. L'edificio,
dopo la soppressione della parrocchia, avvenuta nel 1826, sopravvisse, ormai
adibito ad usi profani, sino al 1936, quando fu demolito. La parrocchia
fu posta sotto la giurisdizione degli abati di S. Stefano dal suo sorgere
fino al 1802, quando passò a quella del vescovo. Il distretto parrocchiale
includeva la metà superiore di via Palma, la piazza Marsala e la
campagna fuori le mura, dalla Dora a via lago Sirio fino al confine di Montalto.
Esso comprendeva inoltre la "Cittˆ", ossia, come anzidetto, la
parte alta di Ivrea, dalla piazza del Duomo verso levante fino all'attuale
via Circonvallazione, inclusa entro le mura orientali e settentrionali.
Nel 1822 la popolazione residente ammontava a 1400 anime. Lo scarlo del
rione viene tuttora piantato in piazza del Duomo. La bandiera del quartiere
si fregia di una grande croce bianca in campo rosso orlato di blu. Dal bordo
esterno escono quattro fiamme bianche linguate, affiancate due a due al
braccio longitudinale della croce. Il drappo misura circa cm 150 in altezza
e cm 160 in larghezza ed è sorretto da un'asta ricoperta di velluto.
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